Il carcere di Iglesias
CRONACA

Iglesias, riapre il carcere di Sa Stoia per ospitare duecento migranti

Il carcere di Iglesias - chiuso ormai da un anno - apre le porte (o le celle) ai migranti. Nella struttura che si trova nella zona industriale di Sa Stoia a Iglesias starebbero per arrivare 200 persone.

Ad annunciarlo è il deputato Mauro Pili, che da tempo aveva messo in guardia sul possibile arrivo dei migranti nell'istituto penitenziario sulcitano.

"E' scattato da poche ore il piano del ministero dell'interno per riempire di migranti le carceri sarde chiuse nei mesi scorsi. Il primo contingente di circa 200 migranti è destinato subito nel carcere di Iglesias. Per tutto il giorno di ieri e di oggi il personale inviato dal carcere di Uta è impegnato a svuotare da cima a fondo la struttura. Nel frattempo negli uffici della prefettura è giunto un dispaccio ulteriore del ministero dell'interno: in arrivo dalla Sicilia 750 migranti. Con una spregiudicatezza senza precedenti e senza alcun tipo di remora il ministero dell'interno, attraverso la prefettura di Cagliari, ha fatto scattare l'operazione che prevede di riempire il carcere di Iglesias di migranti. La decisione che doveva stare riservata è stata messa a punto tra i vertici del ministero della giustizia con quelli dell'interno e già da ieri l'operazione è stata avviata in gran segreto".

Pili, che si accinge a presentare un'interrogazione urgente al ministro, fa sapere che "La decisione di utilizzare il carcere di Iglesias era stata già presa quasi un anno fa quando denunciai quella scelta scellerata mentre ora viene messa in atto con il silenzio di tutti".

E chiama in causa le amministrazioni comunale e regionale: "gravissimo il silenzio dell'amministrazione comunale di Iglesias e ancora più grave quello della regione. Il ministero dell'interno, nonostante l'emergenza in Sardegna stia raggiungendo soglie non più sostenibili, sia sul piano della qualità dell'accoglienza che quello sanitario, continua a destinare all'isola un contingente di migranti ormai ingestibile. Non è un caso che i reparti di infettivi del sud Sardegna siano ormai pieni e la situazione sanitaria sia in piena emergenza come riportano i report sanitari delle strutture. Ed è gravissimo - denuncia Pili - il tentativo di mantenere il silenzio su questa situazione solo per non disturbare il manovratore".

di Cinzia Simbula