Etan Patz, il bimbo sparito nel nulla Via al processo al "mostro" di Soho
Sono passati quasi 35 anni da quando Etan Patz, un bimbo americano di sei anni, è scomparso. E oggi inizia il processo a un negoziante di Soho, Pedro Hernandez, che ha confessato, nel 2012, di averlo rapito e strangolato. Davanti ai giudici, i legali dell'uomo tenteranno la "carta" della "falsa confessione", a causa dei problemi psicologici del loro assistito.
Etan era sparito il 25 maggio 1979 a Lower Manhattan: per la prima volta aveva ottenuto l'autorizzazione dei genitori per andare da solo a prendere l'autobus per andare a scuola. Pedro Hernandes ha raccontato di averlo visto per strada, di avergli offerto una Coca Cola e di averlo attirato nel seminterrato del suo negozio. Lì lo ha strangolato, poi lo ha infilato in una busta della spazzatura, quando il bimbo era ancora vivo, e lo ha buttato nell'angolo di una via. Ma nessuno lo ha mai trovato. Quello di Etan è il caso più famoso di bambini scomparsi a New York: per la prima volta la foto di un minore di cui si sono perse le tracce è stata stampata sulle confezioni di latte. La famiglia ne ha dichiarato la morte presunta nel 2001, ma le indagini sono andate avanti fino al 2012, quando Hernandez ha confessato.