"Albino un boss? Non scherziamo". La moglie di Portoghese: "Media killer"
«Questa gogna mediatica deve finire. Chiedo rispetto per la mia famiglia».
Via Loddo Canepa, cuore di San Bartolomeo: Maria Caterina Gessa, 51 anni, moglie di Albino Portoghese, accetta di parlare al citofono. È agli arresti domiciliari da martedì, quando le forze dell'ordine le hanno fatto irruzione in casa.
Centocinquanta uomini dispiegati e dodici ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere e spaccio di droga. Suo marito, fondatore dei Furiosi e nome noto alle cronache giudiziarie (nel 2012 fu arrestato a Panama, dove si era rifugiato per evitare un ordine di cattura, sempre per traffico di droga), è finito con le manette ai polsi.