Alfredino Rampi, la famiglia colpita da un nuovo lutto
Un nuovo dramma ha colpito la famiglia di Alfredino Rampi, il bimbo di 6 anni che nel 1981 è morto dopo essere precipitato in un pozzo.
Suo fratello Riccardo, 36 anni, è stato colpito da un infarto fulminante sabato scorso, mentre in una discoteca stava festeggiando un amico prossimo alle nozze.
Era un impiegato, aveva due figli, e sembra soffrisse di cardiopatia.
"Lo abbiamo visto barcollare all'improvviso e allontanarsi dal gruppo - ha detto un responsabile del locale a Il Messaggero - non abbiamo capito subito la gravità della situazione, succede che durante un addio al celibato qualcuno beva un po' più del solito. Camminava a stento, cercava l'uscita appoggiandosi alle colonne della sala, è caduto appena ha messo piede fuori dall'ingresso, ci siamo precipitati ad aiutarlo, e abbiamo visto che non si trattava di una sbronza, stava molto male. L'ambulanza del 118 è arrivata subito, qui vicino c'è l'ospedale Sant'Eugenio, gli è stata fatta anche la defibrillazione, ma nella notte abbiamo saputo che il giovane era morto".
LA TRAGEDIA DI ALFREDINO - La storia di Alfredino, nel giugno 1981, aveva "fermato" l'Italia intera: il Paese era rimasto col fiato sospeso per 63 ore, durante le quali tutto è stato tentato per estrarlo dal pozzo artesiano in cui era caduto, a Vermicino, profondo decine di metri.
Anche un giovane sardo, Angelo Licheri, all'epoca 28enne, si era calato per cercare di imbragare il bambino, ma non era riuscito nell'intento, uscendo dal pozzo stravolto.
Per il piccolo non c'è stato nulla da fare, il suo corpo è stato recuperato un mese dopo la tragedia.