Il Premier ungherese Viktor Orban. (Foto Ansa)
CRONACA

Strasburgo condanna Orban: sì alle sanzioni Ue all'Ungheria

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Il Parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo ha detto sì alle sanzioni contro l'Ungheria, approvando la relazione dell'olandese Judith Sargentini con 448 voti a favore, 197 contrari e 48 astenuti.

Si è dato così l'ok all'applicazione dell'articolo 7 dei Trattati europei, che prevede la sospensione di alcuni diritti a uno Stato membro dell'Unione in caso di mancato rispetto dei valori fondanti come il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia e dello stato di diritto.

Ne esce sconfitto Viktor Orban e le sanzioni potrebbero arrivare fino alla cancellazione del diritto di voto del Paese nel Consiglio della Ue.

LE REAZIONI - Poco prima, nel suo discorso sullo stato dell'Unione il presidente della Commissione Jean-Claude Junker aveva ribadito che le sanzioni contro gli Stati membri della Federazione vanno applicate quando "lo stato di diritto sia in pericolo".

Immediate le reazioni politiche all'avvio della procedura delle sanzioni, con la condanna della decisione da parte della vicepresidente dei senatori di Forza Italia Licia Ronzulli: "Così facendo, la Ue produrrà più danni a se stessa che non al Governo ungherese che gode della fiducia dei suoi cittadini. Se l'Europa si dissocia dalla volontà popolare, non meravigliamoci se poi i popoli si dissociano da questa Europa. Al premier Viktor Orban esprimiamo la nostra solidarietà politica".

SALVINI - Duro Matteo Salvini: "Le sanzioni contro Orban e l'Ungheria votate dal Parlamento Europeo sono una pagina bruttissima per la democrazia e l'intera Europa. Orban è vittima di uno squallido agguato politico orchestrato dalla sinistra filo immigrati e dalle lobby di potere della Ue", ha detto il leader della Lega.

LA SINISTRA - Di altro tenore le dichiarazioni degli esponenti del centrosinistra.

"W il Parlamento europeo che oggi dà una lezione a Orban e a tutti i nemici dello stato di diritto", ha twittato il segretario del Pd Maurizio Martina.

"Orban sanzionato dal parlamento europeo anche grazie al M5S e ai suoi stessi compagni di partito per aver limitato la democrazia in Ungheria. Ora la parola ai capi di governo: che posizione assumerà Giuseppe Conte sull'amico di Salvini? Prima la democrazia o prima Orban?", si chiede invece l'esponente di Leu Laura Boldrini.

(Unioneonline/b.m.)