Il luogo dell'aggressione (foto Ansa)
CRONACA

Sassari, migrante pestato a sangue Pigliaru: "I sardi non sono questo"

"Se gesti brutali come questo vanno condannati sempre, la motivazione razziale ne aumenta la gravità, offendendo ogni senso di civiltà, di pacifica convivenza e di umanità."

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru commenta aspramente l'aggressione di cui è rimasto vittima a Sassari un ragazzo di 22 anni originario della Nuova Guinea, ospite del progetto Sprar.

Il giovane è stato prima spintonato davanti alla scuola magistrale, poi gettato a terra e picchiato fino a finire all'ospedale pesto e con il naso rotto.

Gli aggressori sarebbero tre giovanissimi.

"I violenti vanno individuati, isolati e puniti - ha detto il governatore -. Chi concepisce e mette in atto azioni simili è un nemico delle nostre comunità. La Sardegna non è questo, i sardi non sono questo e sono certo che il biasimo sarà unanime".

SANNA: "NO ALLA DISCRIMINAZIONE" - "Sono profondamente addolorato per quanto successo a questo ragazzo che potrebbe essere mio figlio - ha detto il primo cittadino Nicola Sanna, che stamattina ha incontrato il 22enne - e che nella sua giovane vita ha già affrontato difficoltà inimmaginabili".

"E sono ancora più addolorato di dover condannare, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, avvenimenti che, nella loro diversità, sono segno di un clima di intolleranza, alimentato da esponenti del Governo nazionale".

"Concludo dicendo che nessun episodio deve essere sottovalutato - aggiunge il sindaco -. E che si sta lavorando tanto per assicurare alla giustizia i colpevoli quanto per isolare le frange estremiste e violente presenti in città. A Sassari non c'è posto per episodi di discriminazione".

MURA: "CLIMA DI ODIO" - "Questo è il risultato del clima d’odio, intolleranza e razzismo su cui soffiano un giorno sì e l’altro pure il ministro Salvini e i suoi amici al governo e fuori", le parole di Romina Mura, deputata del Partito democratico.

"Mi consola e mi dà grande speranza l'intervento, in difesa del ragazzo vittima di violenza, da parte dei cittadini che passavano mentre avveniva il pestaggio. Voglio pensare che la maggior parte dei sardi si sentano rappresentati da questi ultimi".

SPANU: "AVANTI CON L'INTEGRAZIONE" - Molto critico anche l'assessore degli Affari Generali Filippo Spanu, che ha la delega sui flussi migratori, sottolineando che "l'aggressione ai danni del giovane della Nuova Guinea al quale esprimiamo solidarietà e vicinanza, induce a riflettere sui pregiudizi che producono fatti così gravi".

"La Regione - aggiunge Spanu - è ancora più determinata a portare avanti i progetti finalizzati all'inclusione dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale come le attività di volontariato sociale, la pratica sportiva, che è un eccezionale strumento di integrazione, e le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole per diffondere corrette informazioni sul fenomeno migratorio. Tutto questo nel solco dei valori di ospitalità e accoglienza che la Sardegna ha sempre messo in pratica".

(Unioneonline/D)

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