Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea (foto Ansa)
ECONOMIA

Bce, giovedì la decisione sui tassi d'interesse: l'Italia preoccupa l'Europa

Guerra commerciale, Paesi emergenti e debito italiano.

Gli occhi dei mercati attendono la Bce (Banca Centrale Europea) del presidente Mario Draghi, che deciderà giovedì sui tassi di interesse, su questi tre argomenti chiave.

Il costo del denaro dovrebbe essere confermato agli attuali minimi storici, come anche Francoforte non dovrebbe fare alcuna marcia indietro sull'annuncio di uno stop agli acquisti di titoli di Stato da gennaio 2019.

"L'istituzione manterrà certamente i tassi chiave ai minimi storici, ma la riunione del consiglio direttivo potrebbe essere più vivace del previsto perché il bilanciamento dei rischi è diventato meno favorevole", osserva un report della banca Ubs.

Quando a giugno è stata presa la decisione di interrompere i massicci acquisti di debito pubblico e privato alla fine dell'anno, la Bce sembrava prepararsi a un lungo periodo di letargia.

Il suo primo rialzo dei tassi non era previsto fino all'estate 2019. Tuttavia lo scenario non includeva la guerra commerciale tra Washington (Usa) e i suoi principali partner, Cina e Unione Europea, ripresa dopo le speranze di pace a luglio e che rende nervosi i mercati finanziari.

A queste tensioni protezionistiche è stata aggiunta la recente crisi delle valute dei Paesi emergenti, in particolare in Turchia e in Argentina, che potrebbero danneggiare indirettamente i principali esportatori nell'area dell'euro, tra cui Germania e Spagna.

"La minaccia che questa crisi rappresenta per le economie sviluppate sembra gestibile al momento", smorza le tensioni Marco Valli, economista di Unicredit.

Infine, l'Italia continua a preoccupare gli europei. Alla fine di settembre, il governo giallo-verde deve presentare una nota di aggiornamento del Def che potrebbe non convincere gli investitori sulla riduzione del debito pubblico.

Resta da capire se questa minaccia sarà sufficiente a distogliere Draghi dalla sua tradizionale riserva sugli sviluppi politici in uno Stato membro. Anche se pressato dalle domande, il presidente "dovrebbe mostrare la sua neutralità rispetto agli sviluppi in Italia", pronostica Dirk Schumacher, analista di Natixis.

(Unioneonline/M)