La recente iniziativa di alcune associazioni antimilitariste davanti a Montecitorio
CRONACA

Nuove iniziative dei pacifisti per contrastare attività ed esportazioni della Rwm

Non accennano ad arrestarsi le iniziative di protesta contro l'attività e le esportazioni belliche della Rwm verso l'Arabia Saudita.

Le associazioni Sardegna Pulita, Cagliari Social Forum, Cobas, Adiquas Nuraxi Figus, Carlofortini Preoccupati e il sindacato Usb si preparano a varcare nuovamente il Tirreno dopo aver manifestato anche davanti a Montecitorio e depositato un esposto contro le esportazioni belliche verso l'Arabia Saudita poi consegnato anche al Consolato Tedesco di Cagliari e fatto pervenire ai massimi organi del Governo italiano.

L'esposto depositato in luglio al tribunale di Cagliari contro le esportazini belliche in Arabia Saudita

Il nuovo obiettivo è la Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita a Roma dove, il 19 settembre, il gruppo di antimilitaristi organizzerà un presidio.

"Terremo una conferenza stampa in cui illustreremo l'esposto contro l'Arabia Saudita depositato alla Corte Penale Internazionale per i massacri di bambini e civili nello Yemen" annuncia Angelo Cremone, portavoce di Sardegna Pulita. "Nell'occasione cercheremo di investire del problema anche il Presidente della Repubblica visto che le nostre richieste inviate al Governo non hanno ricevuto uno straccio di risposta. Triste constatare - aggiunge Cremone - che chi, quando era all'opposizione, chiedeva con gran forza la chiusura o la riconversione della Rwm (il riferimento è al Movimento Cinquestelle, ndr) ora faccia orecchie da mercante".

L'ultimo sit in tenuto nei pressi dello stabilimento bellico domusnovese

Quella romana non sarà l'unica iniziativa dei pacifisti: già pronta, per il 29 settembre, una nuova manifestazione di protesta a Domusnovas, nei pressi dello stabilimento di Matt'e Conti della Rwm Italia.

"Se qualcuno - conclude Angelo Cremone - spera in una fase di stanca o conta sull'arretramento dalle nostre posizioni sappia che si sbaglia di grosso: non ci fermeremo".

di Simone Farris