Berlusconi e Salvini pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo (foto Ansa)
POLITICA

Scontro Lega-Forza Italia, Berlusconi dice no a Foa. Salvini: "Sta col Pd"

Con lo scontro su Marcello Foa alla presidenza di viale Mazzini, la spaccatura tra Lega e Forza Italia sembra ormai definitiva.

Dopo che a Roma, a Palazzo San Macuto, la riunione della commissione di Vigilanza Rai per eleggere il presidente ha bocciato il nome di Foa (assenti Pd, Fi e Leu) e il voto favorevole è arrivato solo da 22 parlamentari su 40 (ne servivano 27), il leader della Lega è volato a Milano, al San Raffaele, da Silvio Berlusconi, ricoverato per alcuni esami clinici, per convincerlo a cambiare idea.

Ma l'ex Cav non ha fatto altro che ribadire il suo no.

"La scelta dei componenti di Forza Italia della Commissione di Vigilanza, di non votare l'indicazione di Marcello Foa alla Presidenza della Rai è stata assunta dai nostri gruppi parlamentari - ha detto Berlusconi in una nota - . Io ne ho preso atto e l'ho naturalmente condivisa. Il servizio pubblico, per essere tale, non può essere espressione unilaterale di una maggioranza, qualunque essa sia. A questo criterio ci siamo attenuti quando eravamo al governo. Ci aspettiamo che vi si attenga anche l'attuale maggioranza".

"È stato anche appurato che l'eventuale riproposizione dello stesso nome alla Commissione di Vigilanza, presenta secondo il parere di autorevoli professionisti problemi giuridici non superabili. Non potrà quindi essere votata dai componenti di Forza Italia", ha concluso.

"La Lega - ha risposto Salvini - prende atto che Forza Italia ha scelto il Pd per provare a fermare il cambiamento, per la Rai, per il taglio dei vitalizi e per altro ancora. Dispiaciuti, continuiamo sulla via del cambiamento, sicuri che gli italiani e gli elettori del centrodestra (come dimostrano tutti i sondaggi) abbiano le idee chiare".

"Prendo atto con rispetto della decisione della Commissione di Vigilanza della Rai - si è limitato a dire Foa, a cui ora spetta la decisione di dimettersi o di restare nel Cda - . Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel Consiglio che mi è stato proposto dall'Azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell'interesse della Rai".

(Unioneonline/D)

LA PROPOSTA:

LA BOCCIATURA:

Il tuo browser non supporta i video HTML5