Annetta Deias
CRONACA SARDEGNA

Annetta di Gonnosfanadiga compie 106 anni: "Ecco il segreto per vivere a lungo"

Annetta Deias è la donna più anziana non solo di Gonnosfanadiga ma anche di tutto il Medio Campidano.

Nella sua famiglia esiste probabilmente una predisposizione alla longevità: una cugina di primo grado è morta tre anni fa all'età di 101 anni, e ci sono già nipoti che hanno superato la novantina.

Annetta Deias, durante la festa di compleanno, dove ha spento le sue 106 candeline tra l'affetto dei suoi cari, ha approfittato dell'occasione per elargire consigli su come vivere a lungo: "Lavoro, aiuto del prossimo, fede e una sana alimentazione, senza mai eccedere".

La signorina Deias, tale in quanto non ancora sposata, classe 1912, è sempre stata persona autonoma e indipendente, fin dalla gioventù, quando studiò a Roma per diventare infermiera professionale, negli anni della Seconda guerra mondiale.

Dopo la parentesi romana, una vita lavorativa a Cagliari, per poi tornare nell'amata Gonnosfanadiga. Apprezzatissima in paese, di Annetta Deias dicono i gonnesi che la sua casa era crocevia di ospitalità per tutti coloro che ne avevano bisogno: addirittura portava da lei i parenti dei ricoverati che seguiva in ospedale.

Racconta di lei il nipote, Gino Deias: "Mia zia è una persona estremamente moderata, credo che nella sua vita non si sia mai abbuffata. Non si priva di nulla tuttavia, da anni mangia spesso, anche quattro o cinque volte al giorno, però sempre poco". La sua alimentazione è costituita esclusivamente dai prodotti locali, conditi con l'olio di Gonnosfanadiga.

Annetta non se lo è mai fatta mancare, anche durante i lunghi anni di lavoro a Cagliari.

"Si ricorda tutto - prosegue il nipote - ha una memoria di ferro ed è lucidissima. Lei non cammina più, per i postumi di una caduta che l'ha costretta sulla sedia a rotelle, ma ogni giorno esce con la carrozzina per le strade del paese e si intrattiene volentieri con chiunque incontri. Riconosce tutti e racconta dei genitori, dei parenti: è un po' la memoria storica vivente del paese".

di marco cazzaniga